Gli occhi si aprono alla Bellezza! (Podcast n.4)

Benvenuti nella quarta puntata del podcast di Disegnare da Maestro.
Abbiamo visto nelle puntate scorse degli ostacoli, delle cose da superare. Oggi parliamo di cose belle! Oggi parliamo di come la nostra mente comincia ad aprirsi. Se siete già iscritti al corso probabilmente lo state vivendo o lo vivrete presto. A un certo punto questo esercizio di guardare la realtà, questo esercizio di studiare le forme piano piano comincia ad

aprire la vostra mente e cominciate a guardare la realtà con occhi diversi. Camminate per strada e vi fermate a guardare una linea di un albero... come il contorno di quest'albero sia contorto e si giri e abbia una forza, un'energia! Cominciate a vedere le linee per come sono. Sembra quasi Matrix, il film, in cui cominciate a vedere i codici, cominciate a vedere la bellezza del mondo! Questo esercizio, questo esercitarvi a creare bellezza poi vi aiuta a vedere la bellezza tutto intorno e vi assicuro che ce n'è tanta! La bellezza è ovunque! Ce n'è a bizzeffe… ce n'è a vagonate! Basta aprire gli occhi! Basta averla davanti a voi. Ed è un momento incredibile, sono delle esperienze pazzesche! Camminate, state in metropolitana e vi imbambolate a guardare la bozza sopraccigliare di un anziano che sta seduto o vi fermate a vedere il collo lungo di una donna… è uno sguardo puro. A me capita di fare delle figure barbine ehm... di cacca (!?) per strada, diciamolo... perché magari sto camminando, c'è una coppia di persone e lei magari ha dei fianchi bellissimi. Ma capitemi, ha una linea bellissima e aggraziata e mi imbambolo a guardarli… alle volte al compagno può non piacere, faccio delle figure di cacca terrificanti, ma mi può capitare benissimo con un uomo! Posso fissarmi a guardare il torace, la schiena… un uomo che ha un collo muscoloso, degli sternocleidomastoidei prominenti che danno vigore... e mi imbambolo a guardarlo. Vi fermate a guardare lo scorcio di una strada, come la prospettiva, come le linee si inclinino e convergano. È un momento magico! Vi aprite a una realtà totalmente nuova e diversa ed è meraviglioso. GODETEVELO! State acquistando quello che alcuni chiamano “lo stupore per il mondo”, vi state cominciando a rendere conto di quanta bellezza ci sia. Prima eravate ciechi… non è che non ci fosse, non la vedevate! Perché questo esercitarvi a guardarla, ad ammirare, vi sta aprendo gli occhi, vi sta aprendo la mente e vi cominciate a rendere conto che QUESTO MONDO È SPLENDIDO!! Che c'è talmente tanta bellezza da farvi stare male!! Se solo riuscite ad aprire gli occhi. Vi cominciate a rendere conto che guardare un tramonto (a prescindere dalle romanticherie) è incredibile! Vi fermate a guardare le nuvole, come sono disegnate, come sono ogni volta diverse e come il viola cominci a trapelare tra l'azzurro… e come i colori si mischino e le forme… e cominciate a vedere i raggi della luce. A volte vi capita che dalla finestra si vedono proprio i raggi della luce ed è meraviglioso! Vi imbambolate a guardare quei raggi, come sono dritti, splendenti. Io davanti casa ho molti alberi, vivo in campagna. Devo stare attento a non uscire troppo di casa, perché rimango per ore a vagabondare. Adesso sta arrivando la primavera di nuovo, ci sono alcuni alberi che cominciano a fiorire. Beh, se non riuscite a stupirvi davanti a quegli alberi, come il 99% della popolazione, c'è una parte di voi che è morta! Io sto svegliando una parte di voi, signori! Ve ne rendete conto!? C'è una parte di voi che si sta svegliando, sì, ed è una parte meravigliosa! Ed è la parte più bella, la parte che sa apprezzare la vita, la parte che sa apprezzare la bellezza! E lo ripeto, ce ne è tanta, ce n'è a vagonate! Ma voi avete visto quanto sono belle le canne che oscillano al vento!? Perché poi vi si aprono anche gli altri sensi… una volta che si è tolto “il tappo” come dire… una volta che avete aperto la diga, l'acqua esce e cominciate a sentire per esempio il rumore che fanno le canne che si muovono nel vento. E cominciate a vedere come oscillano, come si piegano, non si rompono mai… e sbattono l'una con l'altra e suonano come fossero le campane giapponesi dei Templi. È un momento magico. Cominciate a capire perché state facendo quello che fate, cominciate a capire che lo sforzo che state facendo, il mal di testa che a volte avete perché alcuni esercizi fatti per tante ore vi fanno venire il mal di testa, alcuni esercizi che io propongo sono esercizi che fanno sudare il cervello, ma vi serve. Questo sforzo sta aprendovi un mondo, sta aprendovi al mondo vero, sta aprendovi a quello che c'è veramente davanti ai vostri occhi e non l'avete mai guardato veramente! Io vivo in questo stato continuo… vivo in uno stato continuo di stupore per quanto sia bella la Creazione. Il mio stato normale è lo stato di imbambolamento di fronte a quante cose belle esistano, che poi è lo sguardo dei bambini. Il bambino esplora, il bambino si stupisce, il bambino guarda… io quando passeggio con mio figlio qui faccio spesso delle passeggiate (è bellissimo per altro, fatelo se avete occasione) e ci fermiamo continuamente a guardare. A guardare… non lo so, un albero che pende, un pezzo di corteccia che è caduto per terra, una canna ancora una volta, la prende, la raccoglie, ci facciamo a spadate. C'è tanta retorica sui bambini. Io in parte la condivido in parte no, perché i bambini sanno anche essere molto cattivi, ma questo sguardo di stupore ce l'hanno! Questa capacità di vedere la realtà per come è, di appassionarsi alla realtà, ce l'hanno. E voi la state riacquistando! Voi vi state riappassionando alla bellezza del mondo! E vi assicuro che ne vale la pena. Vi assicuro che è un'altra vita! Io a volte vedo delle persone che camminano in uno “stato di cupa rassegnazione”, vivono in posti grigi e va bene, ma vivono vite grigie! C'è un film molto bello, si chiama Joe contro il vulcano, con Tom Hanks e Meg Ryan. La coppia fa pensare ad un filmetto romantico, in realtà è un film pieno di significati. C'è un pezzo tremendo iniziale in cui lui entra nella fabbrica grigia, tremenda (una fabbrica di sonde rettali) lui entra e c'è questo percorso che fanno tutti gli impiegati che camminano come zombie ed è tutto grigio, cupo e nero e si vede, cresciuta lì in mezzo al cemento, una margherita che esce fuori. E loro non la vedono e finisce calpestata. Dobbiamo imparare a vedere le margherite! Se le vediamo le possiamo far crescere! Dobbiamo imparare a vedere la bellezza per farla riprodurre, per farla crescere, per portarla nelle nostre vite!

Direi che per questa volta ho finito, vi voglio salutare con un brano, un pezzo del film American Beauty che io trovo un capolavoro, ed è un pezzo che dice così: “era una giornata di quelle in cui tra un minuto nevica e c'è elettricità nell'aria, puoi quasi sentirla, mi segui? E questa busta era lì, danzava con me come una bambina che mi supplicasse di giocare per 15 minuti. È stato il giorno in cui ho capito che c’è tutta un'intera vita dietro ogni cosa, e un'incredibile forza benevola che voleva sapessi che non c'era motivo di avere paura, mai! Vederla sul video è povera cosa, lo so, ma mi aiuta a ricordare, ho bisogno di ricordare! A volte c'è così tanta bellezza nel mondo che non riesco ad accettarla, il mio cuore sta per franare”.
Bene, con questa frase che è vera, che mi auguro diventi sempre più vera per voi, vi saluto e vi do appuntamento alla prossima puntata del podcast.
Un ringraziamento speciale a Nadia Donati per la trascrizione!

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