Lo sai che le foto non sono esatte, vero?

Mi dispiace dirtelo, ma è così!

Quando guardano un tuo disegno e ti dicono: "Che bello, sembra una foto!", non ti stanno facendo un complimento.

Non te l'aspettavi, eh?

Ragioniamo: tu hai due occhi, mentre la macchina fotografica ne ha uno solo; le tue retine sono concave, la "retina" della macchina fotografica è piatta.

Non credi che questo possa fare una bella differenza?

La differenza diventa enorme quando il tuo soggetto non è perfettamente parallelo al tuo sguardo. Allora tutte queste differenze balzano fuori con violenza. Prendi una foto con un braccio che si protende verso l'osservatore: la prospettiva di quel braccio sarà assolutamente falsata, e se tu ti limiti a copiare esattamente quella foto, disegnerai un tizio con una manona gigantesca!!

Perché non  lo noti quando guardi una foto?

Perché il cervello processa le due cose in modo molto diverso!

Quando guardi una foto, la tua mente dà per scontato che sia esatta e passa a processare subito altre informazioni.
Mentre quando guardi un disegno, per prima cosa il tuo cervello valuterà se è verosimile o no.

E allora noterai immediatamente tutte le sproporzioni!

Ti faccio vedere un esempio:

 

 

Guarda la gamba sinistra di questa signorina...

Noti niente?

Te la faccio vedere da più vicino:

 

 

Non ti sognare di riprodurre quella gamba e quel piede esattamente così!!

Quando lo disegnerai, dovrai avere un'idea chiara della forma di un piede e delle sue proporzioni per "aggiustare" l'errore di prospettiva della foto:

 

 

Queste sono immagini prese dalla lezione, del mio Corso Completo di Disegno, specifica su come disegnare figure di "scorcio".

www.disegnaredamaestro.it/corso-completo

E' un argomento importante e ho ritenuto essenziale trattarlo in maniera specifica!

Allora, ti è chiaro che copiare non basta?

 

5 pensieri riguardo “Lo sai che le foto non sono esatte, vero?”

  1. Insomma io ho capito che quando disegni copiando da una foto,intanto non ti devi aspettare che il disegno venga uguale uguale alla foto, è praticamente impossibile! Con le matite di varia durezza devi riprodurre le varie sfumature e non è facile. Io mi sto facendo l’ autoritratto copiandolo da una foto, mi sa che quando non mi è chiaro qualcosa dovrei guardarmi anche allo specchio 😂 x vedere i lineamenti reali. Giusto? Cmq il naso frontale rimane il mio tallone di Achille 😂

    1. Io quando faccio un ritratto, di solito mi chiedo: “assomiglia alla PERSONA che sto ritraendo?” Fai benissimo a controllare i tuoi veri tratti allo specchio. Io lo faccio anche quando disegno un’immagine di fantasia. Se ho dei dubbi su un orecchio inventato, ad esempio, do una sbirciata al mio orecchio nella stessa posizione e questo mi aiuta a dargli maggior realismo. Per il naso (come per tutto il resto) l’approccio che funziona meglio è quello costruttivo, in cui semplifichi le forme in solidi tridimensionali e li rifinisci in un secondo tempo. Qui trovi un esempio di un ritratto disegnato con questo metodo: https://www.youtube.com/watch?v=Nj41OpJvSRw

  2. Quello che dici è corretto e giusto, però esiste una corrente artistica chiamata “fotorealismo” nella quale si cerca di imitare alla perfezione tutto quello che si vede nella fotografia. Se io stravolgo il contenuto della foto quello che otterrò non sarà più un soggetto identico all’originale, ma vagamente somigliante. Quante volte ho sentito gente commentare ritratti con “bello, ma non sono io”, oppure, bello, ma non somiglia all’originale” Analisi e studi scientifici hanno dimostrato che grandi pittori del passato come Leonardo o Caravaggio ricalcavano le figure con lenti e specchi per ottenere le giuste proporzioni e una somiglianza il più possibile fedele all’originale. Questo metodo è stato usato anche con la Gioconda.

    1. Siamo d’accordo su molti punti. Per quel che riguarda il fotorealismo, hai ragione ed è per questo che non ne sono un fan (ognuno ha i suoi gustie il suo “target”). Per quel che riguarda i ritratti la sfida è prorpio quella di mantenere la somiglianza, senza rinunciare alla libertà di espressione. Per quel che riguarda il tuo terzo punto è verissimo che i maestri dell’antichità usavano vari accorgimenti per copiare (Durer aveva anche inventato una specie di macchina con una griglia di metallo), ma puoi stare certo che sapevano anche disegnare a mano libera e anche piuttosto bene.

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